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21

mag

2011

Anteprima Grandi Cru Toscana

di ivano Asperti

Una proposta di permanenza in Toscana in terre di lucchesia sono sempre un bel godere.
Così da sabato 8 a lunedì 10 Maggio 2010 è stato riproposto l’annuale appuntamento con Anteprima Vini dei Grandi Cru della Costa Toscana, che anche quest’anno si è svolto nella splendida cornice del Real Collegio di Lucca.
Un appuntamento che si rinnova ulteriormente, poiché il pubblico e gli appassionati vengono sempre più coinvolti  in un percorso di degustazioni, incontri, laboratori e talk show.
L’edizione 2010 di Anteprima Vini è stata articolata in modo da seguire due linee guida su cui si sono concentrati gli eventi all’interno della manifestazione: da una parte un confronto più diretto fra produttori, pubblico e appassionati, dall’altra l'incontro fra produttori e operatori del settore.
I vini dei Grandi Cru della Costa Toscana sono stati protagonisti assoluti delle classiche degustazioni en primeur della vendemmia 2009 – riservata agli addetti ai lavori – alle quali si sono affiancate le degustazioni dei vini in commercio, sezione aperta anche al grande pubblico.
Un percorso che ha consentito anche al pubblico di degustare più di 100 etichette dei Grandi Cru della Costa Toscana.
Altro momento di incontro per il  consumatore è stato quello con l’enogastronomia lucchese attraverso assaggi di prodotti del territorio in abbinamento ai vini per le strade della città di Lucca, in collaborazione con ristoranti, enoteche e enogastronomie cittadine.
Il programma ha confermato inoltre alcuni appuntamenti della scorsa edizione come i salotti degustativi.
 
”Abbiamo voluto rafforzare e rinnovare il programma di Anteprima Vini – afferma la Presidente Ginevra Venerosi Pesciolini – per creare un legame sempre più aperto tra produttori-consumatori e operatori, creando una piattaforma informativa e divulgativa sulla Costa Toscana. Durante i due giorni della kermesse lucchese, verrà presentato anche un calendario di eventi che coinvolgerà durante il corso dell’anno, le cinque province della Costa Toscana – Massa, Pisa,Lucca,  Livorno,e Grosseto , legandosi a eventi di cultura, musica, spettacolo ed arte, per avere sempre i riflettori accesi sul nostro territorio e sulle nostre etichette”.
Con queste premesse le degustazioni del sabato ho deciso di effettuarle alla cieca e dei soli campioni in commercio. In degustazione vi erano 75 campioni. Molto bello il palazzo del Real Collegio e le sue sale degnamente restaurate e rimesse a disposizione della cittadinanza.
Segnalo che dopo la degustazione ho verificato la lista dei produttori: con piacere sottolineo che oltre alle uve presenti nei vini, era anche indicata la specifica di biologico o biodinamico per quei vini che hanno abbracciato queste pratiche e filosofie culturali. E’ da apprezzare che sempre più produttori cercano di avvicinarsi alla naturalità del vino, tornando alle origini della produzione, prediligendo i sistemi naturali e consueti per centinai di anni, senza utilizzo di chimica e artifizi farmaceutici.
Posso citare alcune aziende bio che hanno destato maggiore interesse: Poggio d’Oro con Le Calle 2007 ( Sangiovese in purezza ) della DOC Sangiovese Montecucco, Tenuta di Valgiano con il vino omonimo 2007 ( Sangiovese – Merlot – Syrah ) della DOC Colline Lucchesi, Podere Concori con il Melograno 2008 ( Syrah + altri autoctoni ) del’ IGT Toscana Colline Lucchesi, Duemani con il Duemani 2007 ( Cabernet Franc in purezza ) IGT Toscana della zona di Riparbella, Cosimo Maria Masini con il Nicolò 2007 ( Cabernet Sauvignon 80% e Franc 20% ) IGT Toscana delle Colline Pisane; non a posto il Fabbrica di San Martino 2007 ( Sangiovese – Ciliegiolo – Canaiolo Nero – Colorino ) dell’ omonima azienda delle DOC Colline Lucchesi.
Si sono poi distinti Lombrone 2007 di Collemassari, il Poggio Bestiale 2008 di Fattoria di Magliano, il Capatosta 2007 di Poggio Argentiera, Dromos l’Altro 2007 di Poggio Verrano, il Tam 2006 di Batzella, Arnione 2006 di Campo alla Sughera, il Grattamacco Rosso 2007 di Grattamacco, I’Rennero 2006 di Gualdo del Re, lo splendido Casa Nocera 2006 di Pagani de Marchi, Varramista 2006 di Varramista, Castello Ginori 2006 di Marchesi Ginori Lisci, La Regola 2006 di Podere La Regola.
Globalmente una minima delusione per gli assaggi effettuati. Al termine della degustazione sono stati poi riassaggiati diversi vini al banco e di alcuni anche le anteprime. Si può direi di aver trovato molta uniformità nelle provincie di Lucca e Massa. Il solito buon livello nel livornese, interessanti spunti e le migliori novità nel pisano e un po’ di discontinuità nel grossetano.
Da segnalare che al banco di assaggio non erano sempre presenti le annate degustate alla cieca, oltre ad altri vini delle aziende presenti.
Discreto afflusso di gente con buona circolazione e luce per le degustazioni.
Complimenti all’organizzazione, sia per la gestione, sia per l’attenzione a rendere al meglio una manifestazione che ha richiamato professionisti italiani e stranieri.
La sera si è svolta una piacevole cena nel chiostro del Real Collegio: “Alla scoperta dell’eccellenza. Storie di viticoltori” con un menu Slow Food e Terra Madre. La cena definita “Party Di-Vino” proponeva 7 chef del territorio che hanno presentato le loro splendide realizzazioni.
Elisabetta Marras (cuoca a domicilio) ha proposto il tortino di ortaggi di primavera, pinzimonio di crudités di stagione con degustazione extravergini lucchesi, fettunta con i Pani del territorio lievitazione naturale Lucchese e di patate della Garfagnana (presidio Slow Food). Maria Soledad Cardenas (Ristorante Il Mecenate di Gattaiola) con la gustosa zuppa Lucchese di farro. Stefano de Ranieri (Ristorante Il Mecenate di Gattaiola) con la zuppa frantoiana. Alda Bosi ( Ristorante I diavoletti di Camigliano Capannori ) con lo spezzatino di maiale con polenta di granoturco Formenton Otto File della Garfagnana. Maria Teresa Baldassarri ( Ristorante La Pecora Nera di Lucca ) con il Baccalà arrostito con crema di ceci. Giovanni Giovannoni di S.Ginese di Compito (produttore della Comunità del Cibo dei Fagioli della Luccesia Slow Food ) con gli splendidi e semplici  fagioli cannellini di San Ginese lessi. Elena Pardini ( Agriturismo Alle Camelie di Pieve di Compito ) con il dolce all’olio extravergine di oliva con crema al tè verde di Compito e gustosi biscottini secchi.
Tutte queste succulenze sono state poi accompagnate da una cinquantina di vini in degustazione; visto l’ampia degustazione della giornata, segnalo solo un sontuoso Paleo 2005 de Le Macchiole, il Nambrot 2006 di Tenuta di Ghizzano e il Tenuta di Valgiano 2003.
Con la piacevole e gustosa serata precedente presso la Fattoria Colleverde, dell’omonima azienda agricola, il leit motiv “storie di viticoltori”, si può dire che è riuscito. Incontro, confronto e conoscenza dei produttori, che ha portato a comprendere meglio il loro lavoro e la loro terra.



                                               

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