ven

03

feb

2012

Aurum 2007

Lo stappo alle 19 e mentre lo scaraffo me ne verso un dito per degustarlo a mollo, nella vasca da bagno. La prima nasata e' "aceto Ponti" ed e' troppo torbido; Alcool come il marsala; penso che mi hai tirato un pacco.

Il tempo di insaponarmi e l'aceto svapora e vengono fuori i frutti: prugne secche, mela cotogna, marmellata di more (col suo profumo di viole! anomalo ma molto gradevole), anche vaniglia (!). Intenso. Tannini armonici. Acidita' giusta. Chiamo Marina che lo assaggia e mi dice "molto buono" e io le dico "si, vero". Ma penso sottosotto che manca qualcosa: conto i secondi...

Ore 20 : Esco dalla vasca e mi asciugo, me ne verso un altro dito e ritrovo i frutti e qualcos'altro: un cuoio delicato, come la sella di un'adolescente che fa dressage, un po' piu' sapido (come la topina borotalcata che sfrega quella sella deve essere). Ma qualcosa non mi convince: riconto...

Ore 21: Esce l'anima della Barbera, vinosa, di mosto cotto, la sella diventa un Partagas cubano. Penso che sia un bel divenire quello che sorprende ogni mezz'ora ma...

conto ancora.

Ecco: persiste 5 secondi.

Un vino squisito che non e' persistente e' come una bella gnocca che non e' intelligente.

Comunque è valsa la spesa.

Bravi.

 

Marco

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