Cascina Tavijn

Da tre anni, l’azienda pratica agricoltura biologica (ente certificatore ICEA): su un terreno di arenaria-sabbia, per le viti, frutto per lo più di una selezione clonale, si utilizzano fertilizzanti come trinciato e letame di derivazione biologica e rame, zolfo e piretro, per proteggerle. La fermentazione spontanea è affidata ai soli lieviti indigeni e i vini, non filtrati né chiarificati, sono svinati una volta che tutto lo zucchero è svolto in alcool e fatti stabilizzare naturalmente in botte. Si effettuano mediamente 3 o 4 travasi. Il risultato sono quattro etichette: il Grignolino d’Asti, la Barbera d’Asti, la Barbera del Monferrato e il raro Ruchè di Castagnole Monferrato, parte del quale nel 2009 è stato ricavato con vinificazione a cappello sommerso, con una macerazione sulle bucce lunga un mese.

 

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